Mantero, Gianni
Gender
Maschio
Role
Ingegnere, architetto e incisore
Nationality
Italiana
Birth Date
January 10, 1897
Death Date
May 30, 1985
Birth Place
Death Place
Biography
Gianni Mantero (Novi Ligure, 1897 – Cernobbio, 1985) è stato un ingegnere e architetto italiano, tra i protagonisti del razionalismo comasco. Dopo aver frequentato l’Accademia di Brera, interruppe gli studi allo scoppio della Prima guerra mondiale e partì per il fronte; tornato dalla prigionia, si laureò in ingegneria civile al Politecnico di Milano nel 1922. A partire dagli anni Venti sviluppò un linguaggio architettonico inizialmente legato al neoclassicismo, per poi avvicinarsi alle nuove tendenze del Movimento moderno. Tra le sue opere più significative figurano la sede dei Canottieri Lario e la Casa per vacanze di un artista, realizzata per la VI Triennale di Milano del 1933, oltre alla Casa del Balilla e allo stadio Sinigaglia di Como. Nel dopoguerra si dedicò soprattutto alla progettazione di abitazioni, edifici pubblici e quartieri operai, partecipando anche agli interventi INA-Casa in diversi centri della provincia di Como. Accanto all’attività professionale coltivò per tutta la vita un forte interesse per l’arte grafica e gli ex libris. Nel 1946 fondò la BNEL (Bianco e Nero Ex Libris), associazione dedicata alla promozione dell’ex libris come forma d’arte, e nel 1937 aveva conosciuto l’incisore Marco Fingesten, che realizzò per lui una decorazione nella villa di Cernobbio. Dalla metà degli anni Sessanta il collezionismo divenne la sua attività principale: la sua raccolta comprendeva circa 65.000 ex libris, di cui circa 700 realizzati appositamente per lui. Morì a Cernobbio nel 1985.
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