Virduzzo, Antonio
Gender
Maschio
Role
Pittore, incisore, scultore e restauratore
Nationality
Italiana
Birth Year
1926
Death Year
1982
Birth Place
Death Place
Biography
Figlio di emigranti siciliani, la sua famiglia tornò in Italia quando lui era ancora bambino. Secondo varie fonti, trascorse parte dell’infanzia in Sicilia (a Comiso) e iniziò lì i suoi studi artistici.
Dopo gli studi giovanili, Virduzzo frequentò l’Accademia Albertina di Torino dove si avvicinò alla pittura (si dice abbia lavorato nello studio di Felice Casorati). Più avanti visse un periodo negli Stati Uniti: tra il 1946 e il 1950 tornò a New York, dove continuò la sua esperienza artistica. Al suo rientro in Italia, proseguì gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma, specializzandosi anche nell’incisione.
Fu noto soprattutto per il suo linguaggio grafico “astrattosfero”: nelle sue acqueforti a colori sviluppò un motivo sferico modulare, ripetuto e variato costantemente, creando trame geometriche complesse.
Come scultore, realizzò opere in bronzo e pietra, spesso caratterizzate da una forte attenzione alla luce e al vuoto; molte sue sculture usano forme elementari (cerchi, sfere, strutture geometriche) che dialogano con lo spazio in modo simbolico e metafisico.
Tra le sue opere più celebri ci sono sculture monumentali, come una grande sfera armillare in bronzo realizzata per il Ministero delle Poste a Roma.
Ebbe anche una profonda amicizia con poeti, scrittori e altri artisti, essendo descritto come un “instancabile sperimentatore di tecniche”.
La sua eredità artistica include dipinti, incisioni e sculture, molte delle quali conservano un carattere geometrico, simbolico e quasi spirituale, grazie alla sua costante riflessione sulla forma e sul vuoto.
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