Thun, Matteo
Gender
Maschio
Role
Mecenate
Birth Date
October 28, 1812
Death Date
January 14, 1892
Birth Place
Death Place
Biography
Del ramo di Castel Thun, figlio di Leopoldo Ernesto e della nobildonna bresciana Violante Martinengo Cesaresco. Fin da giovane mostrò grande interesse per il collezionismo antiquario, per la numismatica e per gli studi storici e archeologici, dedicati soprattutto alle origini e all’identità del territorio trentino. Frequentò il liceo cittadino e beneficiò di insegnamenti privati, stringendo rapporti con futuri protagonisti della cultura e politica locale come Giovanni Battista a Prato e Giovanni Prati.
Grazie ai viaggi e ai soggiorni a Milano e Venezia, entrò in contatto con ambienti aristocratici e intellettuali, maturando idee liberali e patriottiche. Frequentò i salotti culturali di Clara Maffei e i teatri veneziani, dove conobbe la nobildonna Raimondina Thurn, da lui sposata. L’unione, però, fu segnata da una tragedia: Raimondina morì prematuramente, incinta, lasciando in Matteo un segno profondo. Successivamente si risposò con Carolina d’Arsio.
Negli anni Quaranta e Cinquanta, Thun si impegnò attivamente in politica: partecipò ai moti del 1848 trentino, sostenendo la secessione dal Tirolo tedesco e auspicando una maggiore autonomia del Trentino pur all’interno della monarchia asburgica. Arrestato per sospetti mazziniani e poi liberato, fu membro della delegazione che si recò a rendere omaggio all’imperatore Francesco Giuseppe. In seguito ricoprì incarichi cittadini di rilievo, promuovendo lo sviluppo economico (commercio, agricoltura, industria) e culturale, sostenendo la fondazione della biblioteca civica e del Museo civico di Trento. Nel 1857 ricevette una medaglia al merito per le sue iniziative in campo agricolo ed enologico.
Alla morte del padre ereditò l’ingente patrimonio di famiglia, ma la sua scarsa abilità gestionale, unita a investimenti falliti, lo condussero verso un progressivo dissesto finanziario. Negli anni Sessanta e Settanta fu costretto a vendere gran parte del patrimonio Thun, incluso il Palazzo cittadino di Trento, preziosi archivi e opere d’arte. Negli ultimi anni si trasferì a Padova, dove visse in condizioni assai ridotte rispetto al passato.
Nonostante ciò, Matteo continuò a interessarsi di politica e questioni sociali. Nel 1882 pubblicò un opuscolo critico sulla tassa sugli edifici applicata anche al Trentino, in cui ribadiva le sue idee moderate ma progressiste: sostegno all’autonomia, equità fiscale, attenzione alla condizione dei contadini e denuncia delle disuguaglianze sociali.
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