Schneider, Gerard
Gender
Maschio
Role
Pittore
Nationality
Svizzera
Birth Date
April 28, 1896
Death Date
July 8, 1986
Birth Place
Death Place
Biography
Figlio di un antiquario e di madre di origini italiane, fin da giovane si avvicinò alla pittura, studiando disegno con Alfred Blailé. Nel 1916 si iscrisse all’École des arts décoratifs di Parigi e successivamente entrò nello studio di Cormon all’École nationale supérieure des beaux-arts, dove approfondì la conoscenza dei grandi maestri e dell’arte moderna, in particolare Matisse.
Negli anni Venti lavorò come decoratore e restauratore, affinando la tecnica della pittura a olio. Nel 1926 espose per la prima volta al Salon d’automne, cercando un linguaggio oltre l’impressionismo. Nel 1936 Schneider si avvicinò al surrealismo e, poco dopo, scoprì Kandinsky, adottandone la teoria dell’autonomia della pittura dalla realtà e iniziando a intitolare le sue opere Opus.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, consolidò la sua carriera internazionale: nel 1945 il Musée national d’Art Moderne acquistò una sua Composition, e l’anno seguente espose presso la Galleria Lydia Conti. Ottenne la cittadinanza francese nel 1948 e partecipò alla Biennale di Venezia, estendendo presto la sua fama in Europa e in America Latina.
Negli anni Cinquanta, con mostre importanti a Bruxelles, Venezia e New York, sviluppò una pittura materica e pastosa, con un uso intenso del nero e rilievi bianchi dal forte valore tattile. Ricevette il Gran Premio Lissone per l’arte astratta nel 1957 e collaborò regolarmente con la galleria Lorenzelli. Negli anni Settanta adottò l’acrilico, ampliando ulteriormente la libertà espressiva del suo lavoro.
Una grande retrospettiva fu organizzata nel 1983 a Neuchâtel, ripetuta a Dunkerque, e nel 1986 altre esposizioni commemorative celebrarono la sua opera. È stato una figura chiave dell’arte astratta lirica.
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