Pericoli, Tullio
Gender
Maschio
Role
Pittore, disegnatore e illustratore
Nationality
Italiana
Birth Date
October 2, 1936
Birth Place
Biography
Fin da bambino disegna e inizia a pubblicare i primi disegni sul giornale del Liceo Ginnasio Statale F. Stabili che frequenta. Seguendo il volere del padre si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza di Urbino ma, a pochi esami dalla laurea, interrompe gli studi. Nel 1961, su spinta di Cesare Zavattini, si trasferisce a Milano, dove vive tuttora. Inizia lì a collaborare al quotidiano Il Giorno con disegni che accompagnano racconti di Calvino, Primo Levi, Gadda, Soldati. Un’attività che continua negli anni successivi: i suoi disegni compariranno sui più importanti giornali, italiani e stranieri, come il New Yorker, la Frankfurter Allgemeine, la New York Review of Books, il Guardian, El Pais e altri. Nel 1984 approda a La Repubblica con la quale collabora anche oggi. I suoi ritratti - soprattutto di personaggi della cultura – divengono oggetto di numerosi volumi e di mostre tenute in Italia e all’estero.
Contemporaneamente la sua ricerca pittorica, che si era avviata all’inizio degli anni ’70 con la serie delle “geologie”, prosegue con un ciclo di opere che sfoceranno, nel 1980, nella mostra Rubare a Klee alla Galleria Il Milione a Milano. Il paesaggio diventa sempre più centrale nel suo lavoro: nel 1984 il volume Robinson Crusoe per la Olivetti segna una svolta e i disegni che lo compongono saranno esposti per la prima volta al Pac di Milano.
Nel 1987, su committenza di Livio Garzanti, realizza, nella storica sede di via della Spiga a Milano, una pittura murale che racconta la vita della sua casa editrice e nel 1991 Milano gli dedica un'importante mostra a Palazzo Reale.
I paesaggi della sua terra d’origine fanno da sfondo alle scene e ai costumi dell’Elisir d’Amore di Donizetti che reinventa totalmente per l’Opernhaus di Zurigo nel 1995 e nel 1998 per il Teatro alla Scala di Milano. Nel 2002 realizza le scene e i costumi de Il turco in Italia di Rossini ancora per l’Opernhaus di Zurigo.
Negli ultimi due decenni la sua attività si concentra sempre di più sulla pittura di paesaggio testimoniata dalle esposizioni pubbliche a Palazzo Lanfranchi di Pisa alla Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno, a Palazzo Fava a Bologna e a Palazzo Ducale di Urbino, all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo oltre a varie altre mostre presso importanti gallerie private.
Nel 2010 un’ampia esposizione presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma dal titolo Lineamenti, propone una sintesi pittorica delle sue due principali forme d’espressione, il paesaggio e il ritratto, confrontandoli e suggerendo la possibilità di un univoco metodo di lettura.
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