Vannetti, Giuseppe Valeriano
Gender
Maschio
Role
Scrittore e letterato
Birth Date
April 14, 1719
Death Date
July 15, 1764
Birth Place
Death Place
Biography
Figlio di Antonio e di Costanza Montagna, di famiglia agiata, oriunda di Venezia, dedita alla mercatura della seta. Dopo gli studi in Austria, a Siena e a Roma, tornò a Rovereto dove si dedicò agli studi classici e all’attività letteraria. Nel 1750, insieme a Bianca Laura Saibante, poi sua moglie, e altri intellettuali, fondò l’Accademia degli Agiati, di cui fu il primo segretario, dando un forte impulso alla cultura trentina e favorendo il dialogo con l’area austro-germanica.
Il suo indirizzo filotoscano emergeva nelle Rime burlesche (1756), caratterizzate da un linguaggio ispirato alla tradizione novellistica e poetica tre-cinquecentesca, e nella curiosa Barbalogia (1759), un saggio erudito ma ironico sulla storia della barba. Notevole fu anche la sua attività di traduttore: con la versione italiana del poemetto di Daniel Wilhelm Triller sull’origine del lampo e del fulmine introdusse per la prima volta in Italia un testo scientifico tedesco, sostenendo una concezione rigorosa e rispettosa della traduzione.
Parallelamente si impegnò in una ricca attività di recensione e mediazione culturale, recensendo e presentando al pubblico italiano le novità letterarie e filosofiche provenienti dalla Germania, spesso ignorate o sottovalutate. Nel 1762 pubblicò la Lezione sopra il dialetto roveretano, con cui cercava di nobilitare l’idioma locale evidenziandone le affinità con il toscano.
Si dedicò anche a progetti storici e corografici, come l’incompiuta Illustrazione della Valle Lagarina e lo scritto sulla Madonna della Corona, oltre che a questioni civiche e religiose, in particolare nella vicenda dell’interdetto sulla chiesa di San Marco, che lo vide attivo come consigliere comunale
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