Dionisi, Giacomo
Alternative Names
Dionisi, Giovanni Jacopo
Gender
Maschio
Role
Dantista e critico letterario
Death Date
April 8, 1808
Birth Year
1734
Birth Place
Death Place
Biography
Fu una delle figure più significative degli studi danteschi italiani nella seconda metà del Settecento. Nel vivace ambiente veronese, accanto a Maffei, Tiraboschi e Pompei, si distinse per aver dato un orientamento più maturo e sistematico alla filologia dantesca, opponendosi sia all’autorità tradizionale del testo della Crusca del 1595, da lui giudicato corrotto, sia all’approssimazione dei moderni commentatori, come il Lombardi.
Il suo metodo si fondava sulla convinzione che il testo e l’esegesi fossero inscindibili e che l’interpretazione dovesse poggiare sulla conoscenza storica, culturale e linguistica del tempo di Dante. Per oltre vent’anni condusse ricerche minuziose, viaggiando fino a Firenze per studiare i codici, raccogliendo documenti, osservando perfino le varianti ortografiche e fonetiche. Questi studi confluirono nella “Serie di Aneddoti”, tra cui spiccano il “Piano per una nuova edizione delle opere di Dante” e il “Saggio di critica sopra Dante”, che anticipa le tesi della successiva “Preparazione istorica e critica alla nuova edizione di Dante”.
L’impresa più rilevante fu la sua edizione della “Commedia”, stampata da Bodoni a Parma nel 1795, fondata sull’esame diretto dei codici fiorentini. In essa inserì tre aggiunte critiche e una lunga introduzione, che suscitò l’aspra polemica con il Lombardi.
Il suo contributo non si limitò a questioni testuali: affrontò problemi di datazione delle cantiche, mise in discussione l’identità del figlio di Dante, cercando sempre di connettere filologia e visione storica.
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