Vallè, Thea
Gender
Femmina
Role
Artista
Nationality
Italiana
Birth Year
1936
Death Year
1978
Birth Place
Death Place
Biography
Studiò all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dopo un soggiorno di un anno a Parigi nel 1957, viaggiò per studio anche in Germania, Spagna, Svizzera, Francia e Jugoslavia. Tra il 1961 e il 1965 si dedicò a una profonda ricerca sulla materia e sulla forma. Nel 1966 tenne la sua prima mostra personale a Genova; in seguito partecipò a molte altre personali e collettive. Dal 1967 sviluppò un interesse per la tridimensionalità: nei suoi rilievi cominciò a emergere la forma triangolare, che poi divenne centrale nel suo lavoro. La sua evoluzione artistica la portò verso un linguaggio geometrico-architettonico fatto di materiali diversi — ferro, legno, titanio, ottone, rame, alluminio — con cui esplorava le potenzialità espressive delle superfici. Il legno, in particolare, divenne uno dei suoi supporti preferiti, ma era sempre trattato con cura: non solo come materia da scolpire, ma come parte di un discorso sul tempo e la forma, come sottolinea la critica Fiorella La Lumia.
Nonostante la brevità della sua carriera, rimase fedele alla sua visione, lontana dalle logiche di moda o di mercato. Il gallerista Luciano Inga‑Pin la descrive come un’artista concentrata nel suo laboratorio per ore, profondamente dedita al suo percorso interiore. Tra le sue opere più significative c’è “L’ultima cena”, per la quale l’artista affermò che il tema sacro rappresentava soprattutto un pretesto per esprimere la sua idea di spiritualità: non tanto religiosa, quanto umana e universale. Secondo Dadamaino, che presentò una sua mostra su Arte Centro, i personaggi di questa scena non hanno nomi, genere né volto preciso, ma rappresentano “estrinsecazioni di parametri comportamentali” che parlano dell’umanità in generale.
Il suo lavoro è stato riscoperto negli ultimi anni nell’ambito di una più ampia attenzione alla figura femminile nell’arte moderna: la rivista NoiDonne ne ha celebrato il percorso come un “cammino creativo molto veloce e molto breve” ma ricco di coerenza, sottolineando come Thea fosse rimasta distante dalle strategie del mercato pur mantenendo una visione fortemente personale. Le sue opere impiegano materiali preziosi e tecniche materiche, e il suo impegno artistico è oggi riconosciuto come espressione autentica e originale, degna di riscoperta.
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