Maccari, Mino
Gender
Maschio
Role
Scrittore e pittore
Nationality
Italiana
Birth Date
November 24, 1898
Death Date
June 16, 1989
Birth Place
Death Place
Biography
Nasce in una famiglia della piccola borghesia. Fin da giovane mostra talento per il disegno, ma il padre lo indirizza verso studi umanistici. Nel 1917 entra nel collegio Paolo Angelo Ballerini di Seregno e, nel 1917-18, partecipa come ufficiale di artiglieria alla Prima guerra mondiale, perdendo parte dell’innocenza giovanile nell’esperienza bellica. Dopo il conflitto si laurea in giurisprudenza e lavora in uno studio legale, dedicandosi parallelamente alla pittura e all’incisione.
Nel 1924 collabora con Angiolo Bencini alla rivista Il Selvaggio, di cui diventerà direttore nel 1926 fino al 1942, contribuendo a definire un tono satirico, ironico e colto, pur mantenendo iniziali posizioni fasciste intransigenti. Negli anni Venti e Trenta si fa conoscere anche come pittore e incisore, lavorando con artisti come Ardengo Soffici, Ottone Rosai e Achille Lega, e pubblicando opere grafiche e libri illustrati.
Durante il periodo fascista collabora con diverse riviste culturali e letterarie, mentre la sua pittura e grafica, caratterizzate da accentuazioni cromatiche e tratti vivaci, gli valgono riconoscimenti crescenti. Nel secondo dopoguerra continua a esporre, sia in Italia che all’estero, e riceve prestigiosi incarichi come la presidenza dell’Accademia di San Luca a Roma (1962) e una personale alla Gallery 63 di New York.
Maccari si distingue anche per la satira politica e sociale, illustrando opere come “Il gusto di vivere” e dipingendo il drappellone del Palio di Siena del 16 agosto 1970. Nel 1973 riceve il Premio Satira Politica di Forte dei Marmi.
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