Pollini, Gino
Gender
Maschio
Role
Architetto
Birth Date
January 19, 1903
Death Date
January 25, 1991
Birth Place
Death Place
Biography
Figlio di Luigi e Teresa Miori, si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1927, dopo un breve periodo nella facoltà di ingegneria. Iniziò pubblicando articoli critici sul neoclassicismo in architettura e aderì nel 1926 al Gruppo 7, fondatore del razionalismo italiano.
Nel 1929 progettò la Casa elettrica di Bolzano e vinse (ex aequo) il concorso per il piano regolatore di Bolzano, con un impianto urbano ispirato al modello di Amsterdam. Partecipò ai CIAM e alla stesura della Carta di Atene (1933), documento fondamentale del razionalismo urbanistico.
Fondamentale fu l’incontro con Adriano Olivetti, per cui progettò tra il 1934 e il 1942 numerosi edifici a Ivrea: officine, mensa, asilo nido, abitazioni, tutti improntati a un linguaggio architettonico essenziale, funzionale, privo di decorazioni, centrato sullo spazio e sull’uso di materiali poveri.
Collaborò con Terragni, Lingeri, Ponti, Gregotti e Piccinato, partecipando a importanti piani urbanistici e realizzando edifici di rilievo come il quartiere Harar a Milano, la chiesa della Madonna dei Poveri e alcuni edifici dell'Università di Palermo.
Fu anche docente a Milano e Palermo, dove diresse l’istituto di composizione architettonica. Il suo stile evolse verso forme astratte, geometriche, armoniche, sempre ancorate a logica e razionalità, coerente con la sua visione iniziale dell’architettura.
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