Querini, Angelo Maria
Alternative Names
Quirini, Angelo Maria
Gender
Maschio
Role
Cardinale, arcivescovo e letterato
Birth Date
March 30, 1680
Death Date
January 6, 1755
Birth Place
Death Place
Biography
Figlio di Paolo di Girolamo Querini e di Cecilia Giustiniani, al secolo Girolamo. Educato dai gesuiti a Brescia, dove apprese la lingua latina e greca antica, i principi di grammatica, retorica e filosofia e alcune lingue moderne, come il francese e il tedesco. Rifiutò di entrare nell’Ordine e nel 1696 scelse invece la vita monastica presso i benedettini cassinesi di Firenze, assumendo il nome religioso di Angelo Maria. Qui studiò greco ed ebraico e conobbe eruditi di fama come Bernard de Montfaucon e Antonio Magliabechi. Nel 1702, al termine dei propri studi teologici, letterari e filosofici, si laureò in teologia e diritto canonico presso l’università di Pisa. Tornò a Venezia, mentre nel 1706 insegnò lettere greche ai benedettini di Cesena. Nel 1710 insieme al fratello Giovan Francesco, partì per visitare corti e paesi europei, al fine di completare la propria formazione ed educazione. Visitò il Tirolo, la Baviera, i Paesi Bassi, Inghilterra e Francia, dove vi rimase per circa tre anni. In questo viaggiò incontrò e costruì rapporti con intellettuali cattolici e protestanti, tra gli altri, Jean Le Clerc, Isaac Newton, Gilbert Burnet, i maurini francesi e François Fénelon. Rientrò in Italia nel 1714 e venne incaricato dal capitolo della congregazione cassinese di scrivere una storia dell’ordine e del monachesimo benedettino, ma contrasti con la Curia ne impedirono la pubblicazione. Nel 1723 fu nominato arcivescovo di Corfù, dove seppe instaurare buoni rapporti con il clero greco. Due anni dopo pubblicò i “Primordia Corcyrae”. Venne nominato consultore della congregazione dei libri liturgici orientali, potendo così curare i testi dei libri della chiesa greca. Rientrato a Venezia, si dedicò alla carriera ecclesiastica, fino a essere designato da papa Innocenzo III arcivescovo di Brescia, consultore del Sant’Uffizio e cardinale in pectore nel concistoro del 1726. Successivamente, nel 1730, papa Clemente XII lo investì della carica di prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana. A Brescia si dedicò con impegno alla diocesi: potenziò il seminario, promosse le visite pastorali e incoraggiò i lavori per il Duomo nuovo. Nel campo degli studi, celebrò la tradizione culturale cittadina con la “De Brixiana literatura” (1739) e soprattutto istituì la Biblioteca pubblica (1747), aperta nel 1750 e arricchita con i codici che egli stesso riscattò dalla Vaticana.
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