Raccolta degli atti e dei carteggi dei Rettori di Rovereto 1358 - 1485
Alternative Title
"Processi"
Type
Registro o altra unità rilegata
Corporate Body
Start Date
July 24, 1358
End Date
January 22, 1475
Description
Reg. cart. leg. in cartoncino, di cc. 1-33, 34. Nel margine esterno inferiore delle cc. 1-3 perdita del supporto cartaceo. Restaurato.
Content
Contiene:
c. 1
1474, aprile 30, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, nomina Paolo Longini di Folgaria vicario della comunità di Folgaria.
c. 2r.
1474, aprile 30, Venezia.
Niccolò Marcello, doge di Venezia, annulla la sentenza di Ludovico Querini, podestà di Rovereto, del 30 giugno 1473 relativa alla causa insorta per la contestazione di certi possessi tra Biagio notaio da Meda da una parte, Giacomo Benatini di Marostica, Nicolò figlio di Miglioranza Scusati, dall’altra parte, Matteo Turlo e Urtelle di Terragnolo, dall’altra parte ancora.
Copia coeva.
c. 2v.-3r.
1474, maggio 21, Venezia.
Niccolò Marcello, doge di Venezia, grazia Antonio di Dolcebuono e Antonio della Cesca di Schio, condannati da Bartolomeo da Pesaro, podestà di Rovereto, a pagare L. 60 di multa per aver percosso Cristoforo Giordano dal Prunal.
Copia coeva.
c. 4
1474, giugno 1, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, riferisce a Nicolò Marcello, doge di Venezia, sui fatti che hanno portato alla condanna di Antonio di Dolcebuono e di Antonio della Cesca di Schio.
c. 5
1474, giugno 28, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, riferisce a Niccolò Marcello, doge di Venezia, che nell’ambito delle causa tra frate Ferrando, che è laico, e il sacerdote Simone degli Offici di Venezia, arciprete di Nago, ha ordinato a detto frate Ferrando di presentarsi entro 15 giorni in giudizio davanti al Doge e ai Savi di Terraferma per provare i suoi diritti sopra la chiesa di S. Ilario.
cc. 6 – 7r.
1474, giugno 29, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, riferisce a Benedetto Trevisan e agli altri Savi di Terraferma che nell’ambito della causa fra frate Ferrando, che è laico, e il sacerdote Simone degli Offici di Venezia, arciprete di Nago, ha ordinato a detto frate Ferrando di comparire in giudizio davanti al Doge e ai Savi di Terraferma entro 15 giorni.
c. 7r.
1474, giugno 26, Rovereto 1.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, esprime a Niccolò Marcello, doge di Venezia, parere negativo circa la grazia richiesta da … supplicante in quanto detto supplicante non ha garantito la buona custodia sia del castello che delle munizioni.
cc. 7r. - 8r.
1474, giugno 30, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, riferisce a Niccolò Marcello, doge di Venezia, che ha nominato Bartolomeo Campesan di Bassano a Capitano del Castello di Rovereto.
1474, [luglio …?], Rovereto.
Nicolò figlio di Giorgio Venier, a nome del padre, castellano di Rovereto, chiede a Niccolò Marcello, doge di Venezia, di sostituire il padre nell’incarico a causa dell’età avanzata.
c. 9r.
1474, luglio 23, Venezia.
Sentenza di Niccolò Marcello, doge di Venezia, nella causa fra frate Ferrando e Simone degli Offici, arciprete di Nago, con la quale affida la chiesa di S. Ilario a detto frate Ferrando.
Copia coeva.
cc. 9v., 11r.
1474, agosto 1, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, propone a Niccolò Marcello, doge di Venezia, di prelevare 12 o 15 armigeri dei 50 presenti a Riva del Garda, per rafforzare la custodia del castello di Rovereto.
1474, agosto 9, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, invia Giovanni [Hinderbach], principe-vescovo di Trento, la supplica di vari sacerdoti della Valle Lagarina per ottenere l’esonero dal pagamento delle collette; infatti detti sacerdoti sono già obbligati a pagarle alla Repubblica di Venezia. Il Podestà, inoltre, chiede al principe vescovo di Trento di ordinare al capitano di Nomi di vietare la devastazione delle siepi poste per suo ordine a Pomarolo.
cc. 12v.-13r.
1474, settembre 10, Venezia.
Niccolò Marcello, doge di Venezia, comunica a Ludovico Querini, podestà di Rovereto, di aver autorizzato Calepino, Giovanni e Donato Capelini a trasportare a Trento i redditi dei loro possessi in Valle Lagarina.
Copia coeva.
cc. 13r-14r.
1474, settembre 30, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, nomina Antonio fu Francesco di Avio a vicario della comunità di Avio.
cc. 14r. - 15r.
1474, ottobre 3, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, nomina Stefano Burla a vicario della comunità di Brentonico.
cc. 15v. - 16v.
1475, gennaio 2, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, nomina Giovanni della Betta di Mori a vicario della comunità di Mori.
cc. 16v. - 17v.
1475, gennaio 2, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, nomina Pietro fu Bono Montagna vicario della comunità di Ala.
cc. 17v. - 18r.
1475, gennaio 7, Venezia.
Angelo de Cozali di Salò, presente a Ludovico Querini, podestà di Rovereto, la ducale del 15 luglio 1472 con la quale Niccolò Marcello, doge di Venezia, lo incarica di raccogliere pece navale per l’Arsenale.
Copia coeva.
c. 18
1474, novembre 16, Venezia.2
Niccolò Marcello, doge di Venezia, informa i podestà e i capitani di Brescia, Verona, Salò e Riva, nonché i rimanenti rettori e ufficiali che Angelo de Cozali di Salò è stato incaricato di raccogliere pece navale per l’Arsenale.
Copia coeva.
c. 18v. - 19v
1475, gennaio 16, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, informa Pietro Mocenigo, doge di Venezia, che ha inviato una lettera sulle misure da prendere per la custodia del castello di Rovereto; inoltre, richiede una guarnigione di 25 fanti per la difesa di detto Castello.
c. 20r.
1475, gennaio 20, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, informa Antonio Calbo e il collegio degli uditori di Venezia di non aver messo in vendita alcuna parte del dazio di Ala; tuttavia, per ordine dei Governatori, ricorda che ha messo all’asta il dazio di Serravalle un tempo spettante ad Azzone Castelbarco di Dosso Maggiore e successivamente alla Republica Veneziana.
cc. 20 – 22v.
1475, gennaio 22, Venezia.
Pietro Mocenigo, doge di Venezia, ordina a Ludovico Querini, podestà di Rovereto, di reinsediare il pievano di Pomarolo nella sua Chiesa, e di scegliere un sacerdote per la cappella di S. Ilario in sostituzione dell’eremita Ferdinando spagnolo [Frate Ferrando] e dell’arciprete Simone degli Offici di Venezia; inoltre lo informa che ha chiesto a Giovanni Hinderbach, principe-vescovo di Trento, di arrestare e di consegnare al podestà di Rovereto, qualora venisse riconosciuto colpevole di incendio, il sacerdote fuggito dalle carceri di Rovereto.
Copia coeva.
cc. 22v. - 23r.
1474, gennaio 22, Venezia.
Pietro Mocenigo, doge di Venezia, ordina su richiesta di Giovanni Hinderbach, principe-vescovo di Trento, ai Podestà, Capitani, Castellani, Rettori e Ufficiali di arrestare i vagabondi colpevoli di furto nei castelli di proprietà del principe vescovo di Trento.
Copia coeva.
cc. 23r. - 31r.
1358, luglio 24, Castello Albano (Mori).
Divisione dei beni fra i fratelli Armano e Aldrighetto, figli di Federico Castelbarco.
Copia del notaio Ramengo Balachi del 26 aprile 1474.
cc. 31r. - 33r.
1474, luglio 29, Rovereto.
Ludovico Querini, podestà di Rovereto, informa Candiano Volani, capitano di Verona, sulle motivazioni che hanno portato alla fortificazione del castello di Rovereto e ricusa le accuse mossegli dai Roveretani circa la necessità di detta fortificazione.
c. 34
Bianca.
Physical Type
Registro
Format
carta, cartoncino
Language
Latino
Shelfmark
Archivio dei Rettori 9
Segnatura antica Ar.C.57.1.(10)
File(s)![]()
Name
008.jpg
Size
6.09 MB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
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